Ingest voicebot
Endpoint dedicato per ricevere richieste strutturate con canale, numero, motivo e metadati.
Per voicebot Wildix e Partner x-bees
Recall Bees è la mini-app x-bees che prende i dati raccolti dai voicebot e li trasforma in una coda operativa: chi deve richiamare, entro quando, con quale priorità e con quale esito.
Quando una chiamata non trova risposta, il voicebot può raccogliere nome, numero, motivo e preferenza. Ma se l'output finisce solo in una notifica o in un canale chat, manca il passaggio decisivo: trasformare quella richiesta in una responsabilità assegnabile, misurabile e chiudibile.
Posizionamento
Recall Bees collega voicebot, x-bees e PBX: il cliente entra in coda, l'operatore autorizzato lo prende in carico, la chiamata parte dal PBX e l'esito resta tracciato. Meno memoria individuale, più controllo sul lavoro reale.
Funzioni disponibili
Endpoint dedicato per ricevere richieste strutturate con canale, numero, motivo e metadati.
Code distinte per funzione, team o processo, basate su un channel_key stabile usato dal voicebot.
Ogni utente vede solo i richiami dei canali autorizzati tramite callgroup, gruppi PBX o override.
Un recupero può essere preso da un solo operatore alla volta, evitando doppie chiamate e caos interno.
Il richiamo parte dal PBX Wildix, con tentativo separato e correlazione tecnica degli eventi chiamata.
Occupato, non risposta, completato, errore o richiamo pianificato diventano stati leggibili.
La lista mette in evidenza i recuperi più urgenti, invece di lasciare tutto in ordine casuale.
Ogni passaggio importante resta tracciato per supporto, controllo qualità e miglioramento del servizio.
Per Partner Wildix
Recall Bees rende vendibile una promessa semplice: le chiamate perse non diventano messaggi da inseguire, ma richiami gestiti dentro il flusso x-bees. Per il Partner significa più valore sul progetto voicebot e una metrica operativa chiara da portare al cliente. Il voicebot raccoglie. Recall Bees fa lavorare la richiesta.
Il bot non si limita a rispondere: alimenta un processo di recupero misurabile.
Automotive, assistenza, vendite, backoffice e reparti tecnici possono avere code e SLA diversi.
Si propone dove ogni chiamata persa ha costo commerciale, reputazionale o organizzativo.
Installazione Partner
Recall Bees è pensato per essere installato dal Partner sul PBX del cliente con una procedura documentata: connessione OAuth2, webhook PBX, canali autorizzati, test Originate e checklist go-live.
Il Partner crea la connessione applicativa e abilita Recall Bees a operare sul tenant cliente.
Voicebot e PBX inviano eventi e richieste verso code operative distinte per processo, team o funzione.
Checklist tecnica per verificare ingest, permessi, Originate, stati richiamo ed esiti visibili.
Modello Partner
Il Partner può proporre Recall Bees come estensione operativa dei progetti voicebot: setup cliente, canone ricorrente e pacchetti per canali attivi. L'obiettivo non è vendere un'altra schermata, ma un processo che il cliente vede lavorare ogni giorno.
Il caso ideale ha già voicebot, richieste fuori orario o richiami manuali difficili da controllare.
Il Partner mantiene spazio commerciale su canone e setup, senza dover costruire il prodotto da zero.
Si parte da un primo cliente installabile, non da campagne larghe o promesse generiche.
Trasparenza commerciale
La prima release è pensata per validare il lavoro concreto: ricevere una richiesta dal voicebot, instradarla sul canale corretto, mostrarla solo agli utenti autorizzati, farla prendere in carico e lanciare il richiamo dal PBX. SLA, retry e webhook PBX completano il ciclo.
Pilot e partner
In call capiamo il flusso voicebot, i reparti coinvolti, chi deve richiamare e quali SLA hanno senso. L'obiettivo è individuare un primo cliente installabile e arrivare a una prova misurabile.
Valuta un primo cliente installabile